martedì 11 settembre 2007

IL DRAGONE E LA COLOMBA - CAPITOLO 2


Pochi giorni dopo Sly Tarantola stava trotterellando allegramente verso casa con un sorriso ebete stampato sul volto mentre con vile cupidigia soppesava tra le mani il sacchetto della ricompensa. Avvicinandosi alla sua dimora -un piccolo appartamento al primo piano di una catapecchia poco più che decente- Sly pregustava quello che si sarebbe potuto permettere con le cinquanta scintillanti monete d’oro appena guadagnate: niente più affitto, una bella rinnovata al guardaroba, quella graziosa catena d’oro da dodici chili che fa tanto macho, e soprattutto un sacco di donne! Nessuna resiste al fascino di un po’ di ricchezza sapientemente ostentata…

- Signor TARANTOLA!

Sly fu bruscamente riportato alla realtà dalla voce tonante di Erselinda Mogg, la sua padrona di casa, un donnone colossale che in quel momento gli stava venendo incontro con lo sguardo truce ed il mattarello brandito come una clava. Incapace di ignorare la preoccupante somiglianza tra la signora Mogg ed un cinghiale in carica, Sly deglutì e concluse ancora una volta che quella donna faceva molta, molta più paura di qualunque ricercato a cui avesse mai dato la caccia.

- Signor Tarantola! MI DEVE DEI SOLDI!

- B-buongiorno, signora Mogg… p-potrebbe spiegarmi meglio in che senso le devo dei soldi?


- Buongiorno un accidente! Mentre lei era in giro a correre dietro ai fuorilegge l’ha cercata un brutto ceffo, il marito di una delle sue amanti. Era su tutte le furie, si capisce, ed era venuto per darle una sana lezione! Il cielo sa quanto l’avrei aiutato volentieri, ma lui si è fissato con l’idea che io la stavo nascondendo, così mi è entrato in casa e ha cominciato a fare il matto! Ha sfasciato tre porte, due tavoli, un armadio e sei sedie, per non contare la stufa, la cassapanca e la ringhiera delle scale!


- M-ma io non…


- Non si azzardi nemmeno a dire che non c’entra! E’ tutta colpa sua! Se frequentasse gente per bene invece di donnette e criminali…


- Va bene, va bene, ho capito! Le pagherò i danni! Quanto vuole?


- Dia qua.


Con mossa fulminea il sacchetto della ricompensa sparì dalle mani di Sly per ricomparire in quelle della signora Mogg, che borbottando slacciò la cordicella e si mise a contare le monete d’oro. Poi ne rimise una decina nella mano di Sly, che era rimasto paralizzato dallo stupore, e nascose il resto tra le pieghe del vestito.


- La ringhiera non gliela faccio pagare, tanto la dovevo sostituire comunque.


- G-grazie…


- Per questa volta passi, ma faccia in modo che non succeda mai più! E si dia una rasata, che così sembra un barbone!


Sly continuò a rimanere immobile mentre osservava instupidito l’enorme fondoschiena della signora Mogg ondeggiare verso casa. Poi sospirò e si avviò mestamente lungo la scala (quella senza ringhiera) che portava alle sue stanze al primo piano.

“Dalle stelle alle stalle…” meditò rassegnato.

...continua!

5 commenti:

Francesca Da Sacco ha detto...

Belli!
Vivaci e divertenti, complimenti!!!

Luca Bonisoli ha detto...

Grazie mille! Detto da una sceneggiatrice e scrittrice è un signor complimento!

Manuela Soriani ha detto...

MA!
MA... Luca!
Sei uno scrittore?????!!!!
L'uomo dai mille talenti è di fronte a noi!

Luca Bonisoli ha detto...

Scrittore? Addirittura? ^__^ Diciamo che mi sono divertito a raccontare una storia! Grazie del sostegno!

Manuela Soriani ha detto...

Vabbè... ma io mica me lo aspettavo!
Bravissimo!