venerdì 29 agosto 2008

E ORA QUALCOSA DI COMPLETAMENTE DIVERSO...

...come direbbero i Monty Python... ^__^



Oggi parliamo di videogiochi (una novità per questo blog), ed in particolare del mio primo videogioco completo degno di tale nome.
Il gioco si chiama Dungeon Sweet Dungeon e l'ho realizzato in Flash nei ritagli di tempo durante gli ultimi sei-sette mesi.
Probabilmente gli amanti del Fantasy riconosceranno subito tutti i clichè che ne costituiscono il fondamento, anche se in questo caso il punto di vista "classico" della lotta Bene-contro-Male è completamente ribaltato: voi giocatori impersonate un Dungeon Master, ossia Il Cattivo, un genio del male che sogna di costruire il labirinto sotterraneo ("dungeon", appunto) più famoso del reame. Con l'aiuto del vostro fedele schiavo (e con un pizzico di humor) scaverete il dungeon, lo riempirete di mostri e trappole, poi attirerete gli eroi al suo interno con la promessa di ricchezze favolose e vedrete se l'eroe sarà abbastanza forte da scappare con il tesoro, oppure soccomberà. Sconfiggendo un eroe dopo l'altro, pian piano le vostre ricchezze aumenteranno ed il dungeon diverrà sempre più famoso, fino ad attirare l'attenzione del Dio della Luce in persona...
Tutto qui? Sì! La storia è solo questa, ma il gioco è più difficile di quanto sembri, perchè l'obiettivo è accumulare un tesoro immenso e richiede un buon equilibrio tra quello che si spende per potenziare il dungeon e quello che si guadagna sconfiggendo gli eroi...

A titolo di esperimento ho provato a pubblicare il gioco sul sito Newgrounds.com, e devo dire che i risultati sono stati sbalorditivi.
Per chi non lo sa, Newgrounds è un portale dove chiunque può pubblicare gratuitamente i propri lavori realizzati in Flash. E' visitato giornalmente da qualcosa come
mezzo milione di persone da tutto il mondo, tanto che nel giro di mezz'ora (non sto scherzando) Dungeon Sweet Dungeon era già stato giocato da più di 300 persone, di cui 200 avevano espresso un voto. In questo momento (a meno di 24 ore dalla pubblicazione), Dungeon Sweet Dungeon è stato giocato da più di 2.000 persone, commentato da 40 persone e votato da circa 400 persone, attestandosi sul dignitosissimo punteggio di 3,65 su 5,00.
Insomma, se uno si ingegna a fare qualcosina di valido in inglese utilizzando Flash, tramite Newgrounds.com può contare su una vetrina davvero immensa (e anche gratuita, che non è male).
Ed ora, mentre io studio la forma più appropriata per portare su Newgrounds anche gli Eroi di Spear City facendoli conoscere al mondo intero (MWAHAHAHAHAHAH...), vi invito a cimentarvi col frutto delle mie fatiche: Dungeon Sweet Dungeon. E' ancora afflitto da qualche fastidioso baco, ma tutto sommato dovrebbe essere abbastanza godibile. ^__^

***AGGIORNAMENTO***
Il gioco sta andando meglio di quanto pensassi, quindi chiamo tutti a raccolta per tentare un colpaccio. Il punteggio attuale è di 3,79 su 5,00. Se entro mercoledì riesco a farlo arrivare almeno a 4,00 potrei aspirare ad entrare nella classifica dei migliori della settimana, garantendomi un'altissima visibilità. Vi chiedo quindi di andare alla pagina del gioco (qui
) e votare Dungeon Sweet Dungeon (i pulsanti per votare si trovano nella colonna a sinistra, non potete sbagliare). Anzi, già che ci sono, faccio lo spudorato fino in fondo e vi chiedo di darmi 5 su 5!!! ^__^'
Si può votare una volta al giorno, quindi mi raccomando, votate numerosi e a ripetizione!!! ^__^
***********************

A presto.
Luca.

venerdì 22 agosto 2008

ASSO DI COPPE - CAPITOLO 7

Ricominciamo dopo la pausa estiva con un nuovo capitolo di Asso di Coppe, seconda avventura del cacciatore di taglie Sly Tarantola. Chi non si ricorda a che punto eravamo arrivati può rileggersi i primi sei capitoli cliccando qui, senza trascurare di ammirare le illustrazioni disegnate dalla sempre bravissima Francesca Da Sacco. Per i prossimi sei capitoli, invece, alle matite troveremo l'altrettanto strepitosa Michela Da Sacco, mentre chiuderanno il ciclo le ultime sei illustrazioni ad opera della raffinata e stilosissima Manuela Soriani (andate in edicola a comprare il numero 46 di Jonathan Steele e capirete cosa voglio dire... ^__^).
Alla prossima!
Luca.

Disegno di Michela Da Sacco; colori di Luca Bonisoli


Esmeralda era scomparsa.
Non se n’era semplicemente andata: era letteralmente sparita nel nulla.

Da cacciatore di taglie esperto qual era, Sly sapeva che quando una persona parte per un viaggio lascia sempre delle tracce. Esmeralda invece si era completamente volatilizzata. Per sparire in modo così pulito la ragazza avrebbe dovuto usare una magia discretamente potente, ma ciò era impossibile, perché era troppo giovane e in ogni caso nessuna donna che conosce una magia come il teletrasporto farebbe mai la cameriera!

Dopo ore di ricerche e inutili riflessioni, Sly decise di sfruttare il potere di Ansuz, runa della Conoscenza.
Rimasto solo nella quiete della sua camera immersa nel buio, Sly evocò il potere magico della runa e formulò silenziosamente la domanda:

“Dov’è Esmeralda?”

Nella mente del cacciatore di taglie apparve nitidamente l’immagine della villa di Bovinara.

“Ok, in passato Esmeralda abitava lì, ma a me serve il presente. Dov’è Esmeralda adesso?”

L’immagine rimase per qualche istante ancora fissa sulla villa di Bovinara, poi cominciò a sfocarsi ed a tremare.

“No, ti prego, non svanire proprio ora! Devo trovare Esmeralda!”

L’immagine si fece lentamente indistinta, poi la visione ebbe termine.

- Accidenti, l’ho persa!

Questo era il motivo per cui Sly non si fidava molto delle sue visioni: a volte erano capricciose e mostravano solo il passato o uno dei futuri possibili.

“Beh, ormai è tardi. Dormiamoci su, riprenderò le ricerche domani”
...continua!


venerdì 1 agosto 2008

CHE POTERI HA ARMSTRONG?


Come promesso un paio di mesi fa, ogni tanto vi aggiorno sullo stato di avanzamento del misterioso Armstrong, fumetto a puntate di stampo super-eroistico che comparirà prossimamente su questo blog.
Inizialmente pensavo di suddividerlo in tanti micro-episodi (poco meno di trenta) pubblicati con frequenza più o meno giornaliera, ma recentemente ho deciso di optare per un numero minore di puntate (nove) più lunghe e pubblicate con frequenza settimanale. Le ragioni sono sia di tipo pratico (aggiornare il blog giornalmente rischiava di diventare insostenibile) sia di tipo narrativo (avrei dovuto spezzare sequenze che avevano senso solo se unite).
La lavorazione procede, anche se un po' a rilento. I disegni sono quasi finiti (mi mancano solo 2 episodi su 9) e pure l'inchiostrazione avanza, anche se sono nettamente più indietro (devo iniziare il terzo episodio). Dopo si tratterà "solo" di scansionare, digitalizzare, colorare e assemblare qualche decina di vignette... che sarà mai... ^__^'
Fino ad ora non mi sono dato scadenze, vista la mole di lavoro, ma se devo azzardare un'ipotesi sarei contento di iniziare la pubblicazione con l'anno nuovo...
Vedremo.

Nel frattempo auguro a tutti BUONE FERIE e metto in pausa il blog, visto che dopodomani parto alla conquista della Val Senales.
Ci rivedremo tra due, forse tre settimane... giusto il tempo di staccare la spina e ricaricarmi un po', che gli ultimi mesi sono stati massacranti.
Un abbraccio a tutti e ancora BUONE FERIE!!!

Luca.


sabato 26 luglio 2008

IL DECODIFICATORE DI NOMI CYBORG

Ormai dovreste sapere tutti che ho un debole per i "giochini inutili ma carini", di cui internet è letteralmente disseminata. Il caso ha voluto che qualche giorno fa mi sia imbattuto in uno di essi.
Di cosa si tratta? Per saperlo partiamo un po' da lontano.
Chiunque abbia un minimo di cultura in materia di fantascienza sa che spesso il nome di un robot è in realtà un'acronimo che ne descrive le funzioni (ad esempio il supercomputer di 2001 Odissea nello Spazio si chiama HAL, che significa "Heuristically programmed ALgorithmic computer").
Ebbene, vi siete mai chiesti quale sarebbe il significato del vostro nome se fosse la sigla di un cyborg?
No?
Nemmeno io, fino a quando non ho trovato il Cyborg Name Decoder!

Ora posso dire di sapere chi sono... o meglio, chi sarei se fossi un cyborg:


E adesso tirate fuori l'androide che è in voi! Voglio sapere chi siete...

venerdì 18 luglio 2008

ASSO DI COPPE - CAPITOLO 6

Disegno di Francesca Da Sacco; colori di Luca Bonisoli


La storia familiare della signora Mogg merita una piccola digressione.

Invaghitasi di un giovane di cui ometteremo il nome in segno di pietà, la giovane Erselinda non ebbe troppe difficoltà a farsi chiedere in sposa: fu sufficiente una piccola frattura multipla scomposta all’avambraccio dell’amato e la velata minaccia di un analogo trattamento per entrambe le gambe.
Anche successivamente al matrimonio la relazione tra i due sposi rimase molto fisica, tant’è che nei primi tempi dopo le nozze molti chiedevano al signor Mogg che tipo di rapporto avesse con la vivace moglie. L’uomo allora scuoteva mestamente il capo e rispondeva “ortopedico”.

Nel giro di pochi mesi la signora Mogg rimase incinta. Secondo la ricostruzione dei fatti si trattò di un gesto di eroico sacrificio compiuto dal marito il quale, oltre a riportare varie contusioni e quattro costole incrinate a seguito dell’amplesso, subì uno shock psicologico tale che ancora oggi gli capita di svegliarsi a notte fonda urlante e madido di sudore.
La gravidanza fu priva di eventi notevoli, mentre la nascita della piccola Mariaclotilde fece profondo scalpore nel villaggio: si trattò infatti del primo caso mai registrato in cui i traumi da parto furono riportati dal marito (che non stava partorendo, ma semplicemente assistendo l’energica signora Mogg).
Erselinda fu una madre assai protettiva nei confronti della figlia, ed altrettanto permissiva. La piccola crebbe nella convinzione di poter fare esattamente ciò che le pareva, e ovviamente a farne le spese era il padre, fino al giorno in cui egli si ribellò.
Non avendo la forza fisica per opporsi attivamente alla moglie, l’uomo riuscì con un colpo di genio a simulare la propria morte e fuggire lontano, ritirandosi a vita contemplativa in uno sperduto monastero tra montagne innevate e ghiacci eterni.

Intanto la bambina cresceva e acquisiva una sua precisa identità: mentre la madre ricordava vagamente un mastino napoletano, Mariaclotilde era più assimilabile ad un ronzino a causa delle gambe secche e del muso cavallino. Ma questo non fu di ostacolo ai sogni romantici della giovane. Un bel giorno, infatti, il rampollo di una facoltosa famiglia di commercianti fu convinto da Erselinda a chiedere la mano di Mariaclotilde (il dialogo tra i due si svolse più o meno così: “Sai come ho fatto a convincere mio marito a sposarmi, ragazzo?”“No, non saprei, signora Mogg, mi spieghi…”CRACK!).
E fu così che anche la giovane Mariaclotilde prese marito. La storia stava ripetendo se stessa, con l’uomo vessato dai capricci della moglie e dalle manine pesanti della suocera. Ma il giovane commeciante, che era più scaltro del povero marito di Erselinda, decise di non subire la stessa lenta agonia. Perciò, rotto ogni indugio, prima di essere costretto a fare un figlio con la moglie cavallina simulò la propria morte e fuggì lontano, rifugiandosi per puro caso nello stesso monastero in cui il suocero aveva trovato la pace anni prima.

E così torniamo al momento presente, in cui Mariaclotilde vive da sola (salvo visitare periodicamente la madre) sulle ricchezze lasciatele dal marito, mentre Sly indaga su un presunto omicidio…

...continua!