mercoledì 3 giugno 2009

HO INCONTRATO JIM LEE


Stamattina ho scoperto che proprio oggi pomeriggio la Scuola Internazionale dei Comics di Reggio Emilia (la mia città) aveva organizzato grazie all'ottimo Giuseppe Camuncoli un incontro con Jim Lee (per quei pochi che non lo sapessero, Jim Lee è una specie di mostro sacro nel settore dei fumetti di supereroi, uno dei più affermati autori in questa parte della galassia, personaggio mitologco venerato da almeno due o tre culti religiosi, nonchè naturalmente uno dei miei disegnatori preferiti di sempre). Ho colto la palla al balzo seguendo l'inizio della sua "conferenza" in pausa pranzo, poi sono dovuto tornare al lavoro e l'ho raggiunto nuovamente all'uscita, presso la scuola di fumetto, dove stava visionando i lavori degli studenti. Non sono studente, ma pagando una modica quota di partecipazione ho potuto "imbucarmi" ugualmente e (visto che dopo mezz'oretta mi sono accorto che non c'era più nessuno in fila davanti a me) ho potuto pure mostrargli le mie colorazioni, che avevo stampato in fretta e furia per l'occasione.
Jim Lee è una persona simpatica e molto alla mano, mi ha dato alcuni graditissimi consigli e ha firmato l'autografo che vedete sopra in versione un po' ritoccata. Per avere un disegnino non c'era più tempo, ma pazienza, sarà per un'altra volta.
Insomma, è stata una giorata strana, in cui si sono inanellati una serie di colpi di fortuna a catena, del tipo:
- "Oh, guarda, oggi pomeriggio Jim Lee è nella mia città..."
- "Oh, guarda, l'incontro sarà a due passi (letteralmente) da dove lavoro..."
- "Oh, guarda, sono uscito dal lavoro e posso ancora incontrarlo alla scuola di fumetto..."
- "Oh, guarda, sta proprio visionando il materiale dei ragazzi..."
- "Oh, guarda , davanti a me non c'è più nessuno in fila..."
Quando si dice la buona sorte (ogni tanto ci vuole anche quella!)

8 commenti:

IVAN ha detto...

Grande Luca, spero tu possa aggiungere presto alla tua lista:

-"Ho, guarda, una mail di Jim Lee che mi propone di colorare i suoi lavori fino al 2055..."

Manuela Soriani ha detto...

*__*

Complimenti Luca!
Immagino l'emozione di aver incontrato un tale mostro sacro!

0^__^0

Luca Bonisoli ha detto...

@Ivan:
Seeee...
Sono fortunato, ma non fino a quel punto...

@Manu:
In effetti a 31 anni suonati pensavo di rimanere più distaccato, ma il fatto che si trattasse di Jim Lee mi ha riportato indietro di qualche lustro e mi ha fatto emozionare quasi come un adolescente... Ma mi passerà: prima o poi crescerò anch'io... ^__-

Anonimo ha detto...

Io ho incontrato Calogero Salamelli
un mese fa ed ancora non ci posso credere!!!
In effetti certi incontri ti cambiano la vita!

Fabry

P.s.: Ti invidio!!!

Luca Bonisoli ha detto...

Addirittura Calogero Salamelli?
E io che credevo di essere fortunato! ^__^

IVAN ha detto...

hem....perche' se cerco in google Calogero Salamelli non mi viene nessuno??? :-|

Luca Bonisoli ha detto...

Ma come, Ivan, non conosci Calogero Salamelli?
E' il principale esponente delmovimento artistico detto "invisibilismo", che ricerca l'essenza metafisica dell'arte attraverso la rimozione delle strutture materiali che costituscono le opere stesse. Il Salamelli è giunto a svincolare il concetto stesso di opera d'arte dalla sua manifestazione fisica, creando appunto opere invisibili, ed ha provocatoriamente portato questo concetto anche su internet, scegliendo di non essere mai nominato in nessun sito, in modo da risultare invisibile ai motori di ricerca nonostante la sua fama internazionale.
Ecco perchè quando cerchi Calogero Salamelli su Google non ti escono risultati.
Anzi, per rispetto di Salamelli forse dovremmo addirittura cancellare questi commenti...

Anonimo ha detto...

Nelle opere del Salamelli lo spazio tende all'infinito. Questo concetto di base porta le sue opere oltre l'ultima frontiera dell'arte!... in fondo, il concetto è molto semplice, ed anche geniale: eliminando i confini visibili, si estendono quelli invisibili tendendo all'infinito!
Sono sorpreso dal fatto che tu lo conosca, anche perchè non mi sarei mai aspettato che altri fumettisti, così legati al concetto di figura, riuscissero minimamente a comprendere il valore
del cammino intrappreso dall'artista Calogero Salamelli.
Ora, ho un motivo in più per valutarti sia come artista che come persona!
A presto!

Fabry