martedì 14 dicembre 2010

314 - 311


Peccato.
Per un po' ci avevo sperato davvero.

venerdì 3 dicembre 2010

SFIDA FINALE - EPISODIO 10

Finalmente dopo una lunga attesa ritorna Sfida Finale!
Mi spiace del ritardo, ma questo è stato uno degli episodi più lunghi da disegnare e come se non bastasse è caduto proprio in concomitanza con un periodo particolarmente intenso sia sul lavoro che fuori.
Comunque riprendiamo da dove ci eravamo interrotti: avevamo lasciato eroi e criminali alla ricerca dell'uscita di un misterioso labirinto di luce solida creato da Pinkstar, e come se non bastasse gli attriti tra Maximum e Thunderlass erano scoppiati mettendo alla prova la loro relazione!
Cosa succederà in questo mirabolante episodio? Chi sarà eliminato in un turbine di sconvolgenti colpi di scena?



- Uffa! -sospira Aurelie LeFevre- Sono due ore che camminiamo e ancora non abbiamo trovato l'uscita!

- Fermiamoci un momento a riprendere fiato! - concorda suo fratello Gaspard, arrampicandosi su un muretto di luce solida.

- Certo che ieri sera ce la siamo vista brutta quando Gigablast è saltato in aria!

- Già! Meno male che ci siamo riparati dietro Brick!

- Povero Brick, che brutta fine! Il suo corpo di roccia è finito sbriciolato in mille pezzi!

- Ma secondo te alla fine di tutte queste sfide Pinkstar riporterà indietro gli eliminati?

- Non saprei. Brick però mi sembrava morto definitivamente...

In quel momento Gaspard nota che, parlando, dalla sua bocca esce una tenue nuvoletta di vapore. Fa un freddo cane.

- Sorellina, non ti sembra che l'aria sia decisamente gelida per metà giugno?

- S-sì... - risponde Aurelie battendo i denti e rannicchiandosi per non disperdere calore.

Nel giro di pochi secondi intorno agli Enfants Terribles si addensa una nebbia talmente fitta da non poter vedere nemmeno le pareti del labirinto. Una figura emerge lentamente dalla foschia, barcollando come uno zombie. E' la Regina dei Ghiacci, ma quando apre bocca le parole non sono sue.

- Avete causato la morte di mio fratello. Ora pagherete lo stesso prezzo!

- C-cosa? M-ma Brick n-non era f-fratello tuo! - balbetta confuso Gaspard, quasi paralizzato dal gelo mentre minuscoli cristalli di ghiaccio iniziano a formarsi sui suoi capelli. Poi capisce.

- Un m-momento! B-brick era f-fratello di K-Killghost! Killghost sta c-controllando la m-mente della R-Regina dei G-Ghiacci!

I due gemelli si stringono l'uno all'altra in un disperato tentativo di salvarsi dall'assideramento. Aurelie con un filo di voce balbetta:

- P-per f-favore... b-basta... F-fa t-troppo f-freddo...

Regina dei Ghiacci, manovrata come un burattino dai poteri psichici di Killghost, protende una mano verso i ragazzini.

- No.

Un accecante getto di luce bianca scaturisce dalla mano di Regina ed avvolge gli Enfants Terribles. Quando si dissolve, i due gemelli sono ancora stretti l'uno all'altra, trasformati in statue di ghiaccio e racchiusi in una gelida tomba cristallina.

La Regina dei Ghiacci crolla a terra, svenuta. Killghost emerge da una parete poco distante, sorridendo tra sè per aver vendicato il fratello. "Ora ho proprio bisogno di svagarmi un po'!" pensa, e fluttua in cerca della sua prossima preda.



Un'ora più tardi, Thunderlass è ancora agitata.

- Non riesco a togliermi dalla testa il comportamento di Maximum! Quell'uomo mi manda letteralmente fuori dai gangheri! E' arrogante, competitivo, maschilista, si crede sempre superiore a tutti! Poi urta i tuoi sentimenti e pretende che chiedendo scusa passi tutto! Mi chiedo come ho fatto ad innamorarmi di una persona così!

- Certe cose si scoprono solo troppo tardi...

Thunderlass, sorpresa a parlare da sola, si volta di scatto verso la voce.

- Captain Spear! C-cosa ci fai qui?

- Cerco l'uscita, come te. E magari riesco anche a consolarti un po'.

- Ti ringrazio, ma non serve, davvero! Non è la prima volta che io e Maximum litighiamo...

- Lo immaginavo. Maximum è un bravo leader, ma si è lasciato prendere la mano dalla smania del comando ed ora dà troppe cose per scontate...

- Non hai idea! Se sapessi...

Captain Spear si sposta vicino a Thunderlass. Pericolosamente vicino.

- So solo che lui non ti merita. Sei intelligente, determinata, indipendente... e bellissima...

- Captain Spear...

- Chiamami David.

Spinti da una forza al di là del loro controllo, Thunderlass e Captain Spear finiscono l'uno nelle braccia dell'altra, avvinti in un bacio passionale. Non si accorgono che dietro di loro, impietrito, c'è Maximum.

La visione della scena toglie il respiro al capo di Spearwatch come un pugno nello stomaco. Poi, accompagnata da un dolore sordo, monta la rabbia. In preda ad una furia mai provata prima, Maximum si scaglia urlando contro Captain Spear, lo strappa da Thunderlass e lo schiaccia contro una parete di luce solida, facendola scricchiolare come vetro incrinato. Per nulla intimorito dalla reazione del rivale tradito, Captain Spear lo schernisce:

- Che ti succede, Maximum? Il grande capo di SpearForce non è abbastanza uomo da accettare che la sua ragazza preferisca un altro?

In quell'istante qualcosa si spezza nella mente di Maximum. Completamente accecato da un'ira bestiale e incapace di trattenersi, il super-eroe scarica tutto il suo potere sparando un devastante raggio laser dagli occhi. Della testa di Captain Spear non rimane che un moncherino carbonizzato.



Per qualche secondo un silenzio irreale aleggia nel labirinto. Maximum, come in trance, volge lentamente il capo verso Thunderlass, osservando con irreale distacco l'espressione di orrore e incredulità scolpita sul volto della sua ormai ex-compagna. Con la gola strozzata per il dolore, Thunderlass non riesce a trattenere le lacrime e scappa senza una meta precisa, con l'unico desiderio di allontanarsi il più possibile da lì.

Poco distante, ancora una volta, Killghost sorride soddisfatta. "E con questo oggi ho sistemato cinque avversari. E' stata una giornata produttiva...". La perfida criminale si allontana in cerca dell'uscita, senza accorgersi che, dietro di lei, Armstrong ha assistito impotente alla tragica conclusione del litigio.

- Cynthia... -sussurra il supereroe dal corpo robotico osservando Killghost attraversare una parete di luce- Cos'hai fatto...



Scende la notte su Spear City. Maximum si trova ancora nello stesso punto del labirinto in cui ore prima ha ucciso Captain Spear. Pinkstar si teletrasporta accanto a lui.

- Non sei uscito.

- Già.

- Il tramonto è passato e tu sei rimasto dentro. Lo sai cosa significa, vero? Sarai eliminato.

- Dopo quello che ho fatto, non avevo scelta. Non riesco ancora a credere di aver ucciso Captain Spear! Come ho potuto?

- Ti sentiresti meglio se ti dicessi che eravate manipolati dai poteri di Killghost?

- Cosa?

- Tu, Captain Spear e Thunderlass. Tutti! Ha capito dove eravate deboli e per due giorni vi ha lavorati ai fianchi senza che ve ne accorgeste, esasperando le tensioni tra di voi. Devo ammettere che quella tipa ci sa fare!

Maximum sospira, sfilandosi la maschera.

- Ormai non ha più importanza.

- Già, è verOMMIODDIO! NON CI POSSO CREDERE! TU SEI DENZEL JOHNSON!

Maximum si ritrae, preso alla sprovvista.

- Eh... sì...

- Sei il mio attore preferito di tutti i tempi! Ho visto tutti i tuoi film! QUATTRO VOLTE!

- G-grazie... ma non è che siano capolavori...

- SCHERZI? Pietre miliari come "Massacro nello Spazio 4", "Apocalisse a Little Italy", "Il Ritorno dello Sterminatore di Zombie" e "Tigre nera contro i Ninja"? Hai fatto la storia del cinema, altrochè!

- Mi prendi in giro?

- "Se ti avessi preso in giro a quest'ora saresti già morto!" AHAHAH! Te la ricordi questa battuta? Era nel "Sottomarino della Paura 3"!

- C###o! Ma conosci a memoria tutte le mie battute?

- CERTO!

- Okay, guarda, di fan strani ne ho avuti tanti, ma tu mi metti proprio paura. E' ora che mi elimini, sai?

- Almeno un autografo!

- Voglio. Essere. Eliminato. SUBITO!

- Uffa... E va bene...

E in un lampo di luce termina la sfolgoranrte carriera di Denzel Johnson, alias Maximum.

lunedì 22 novembre 2010

FALLEN FIGHTER


Ero ispirato... ^__^

venerdì 12 novembre 2010

INTERVISTA A IVAN ANNIBALI

Disegno e colori di Ivan Annibali

Fiorentino di origini napoletane ribattezzato dal sottoscritto "la Wacom più veloce del west", Ivan Annibali è un artista che conosco da anni e con cui ho avuto il piacere di collaborare più volte. Dei suoi molteplici talenti in campo fumettistico mi limiterò a citarne due: colorista e vignettista umoristico.
Come colorista Ivan è di una rapidità fenomenale, che mi ha tirato fuori dai guai più volte quando le scadenze incombevano e le tavole si accumulavano minacciose sul mio hard disk. Inoltre il suo stile di colorazione personale, pulito e solare, gli ha procurato una collaborazione nientemeno che con Silver (sì, proprio quello di Lupo Alberto!).
Come vignettista Ivan è dotato di umorismo semplice ma non scontato e soprattutto di una rara capacità di sintesi (riuscire a far ridere con un solo disegno non è affatto semplice) che lo rende uno degli artisti più apprezzati del blog satirico Esse - Solo Satira Su Shockdom

Ivan, cominciamo con la mia solita domanda di apertura: perchè il fumetto? Cosa ti piace della cosiddetta "nona arte"?

Luca! La domanda me la dovevi fare quando avevo undici anni e mi regalarono due fumetti che mi folgorarono: Asterix il Gallico e il Barone di Munchausen (due brossurati francesi). Guardavo ogni singola vignetta come per scoprirne tutti gli angoli nascosti. Nello stesso periodo iniziai a comprare il Giornalino dove era presente Toppi con la storia di S.Francesco.
Ovviamente non conoscevo nessuno degli autori però c'era un'alchimia che univa lo stile fresco di Asterix a quello sporco del Barone (di cui non ricordo gli autori purtroppo) e i tratteggi infiniti di Toppi. Quella magia era un campanellino….
Mi stavo innamorando del fumetto e come sai al cuore non si comanda e ad oggi ancora non so "perché il fumetto?" Però sai, .quando è amore è amore!

Quali generi fumettistici preferisci leggere?

Sicuramente quello comico (su tutti Lupo Alberto, le Sturmtruppen, Mafalda, Nilus, Linus, Don Zauker e Luana, Ratman e Arale e Dr Slump di Toriyama), però crescendo i gusti cambiano…. Un'estate avevo terminato di divorarmi tutti i fumetti "comici" che avevo a disposizione e presi quelle offertone estive a 3 euro tre fumetti "vecchi"….
Di solito non sono fortunato ma quel giorno comprai la Città di Gimenez…un: capolavoro!!! Non era comica ma era bellissima sotto tutti i punti di vista!
E per confermare un amore cieco verso il fumetto, amo i fumetti non comici di Gipi , cioè le sue realissime storie e i fumetti che realizza Mattotti ( penna o colori, sono tutti incredibilmente BElli con la BE maiuscola) .

Come fumettista, quali sono gli artisti che maggiormente ti hanno influenzato?

Dopo aver visto l'amore nei fumetti… ovviamente lo volevo provare anche io e con Bonvi e Silver ho iniziato a disegnare anche io.
Avevo il diario di Lupo Alberto, in ogni giorno c'era una vignetta e io cercavo di copiare il Lupo del giorno. Quindi quel segno mi è rimasto come maggior influenza….

Se potessi lavorare ad un qualsiasi fumetto famoso (come disegnatore o come colorista), quale sceglieresti?

Posso con una certa felicità affermare di voler colorare per Silver e ci sono riuscito! Un piccolo sogno realizzato!
Però non miro al fumetto famoso, ho raccolto molte soddisfazioni sui fumetti fatti con persone che come me volevano crescere e mi sono trovato bene. Quindi amo più il "fumetto che diventerà famoso".

Parliamo della tua attività di colorista: com'è iniziata? E' stata una scelta precisa quella di specializzarti nelle tecniche di colorazione digitale oppure è successo per caso?

I colori mi sono sempre piaciuti ma quando frequentavo io la scuola di fumetto non erano previsti.( il modulo di colore "fisico" lo hanno integrato l'anno dopo!!)
Ma in un ambiente frizzante come la scuola di fumetto spesso andavo nelle aule di illustrazione a rubare informazioni e le "covavo".
Poi alla fine del terzo anno con il bravissimo insegnante Simone Peruzzi ho intrapreso lo studio serio della colorazione …che continua tutt'oggi.

Preferisci colorare o disegnare? Perchè?

Prima di diventare colorista, anzi quando ero piccolo, leggevo nelle prefazioni dei fumetti Marvel una sfilza di nomi… Matite di…, Lettering di…, Traduzione di…, Chine di, Colori di…. E mi chiedevo perché tutta questa gente partecipava quando la vera star era il disegnatore. Crescendo mi sono reso conto che ognuno di loro era importante per un fumetto completo e ognuno dava il suo contributo artistico personale.
Uno stesso fumetto inchiostrato da persona differenti prende una vibrazione differente. E a maggior ragione il colore. Quindi mi sono reso conto che il colorista è un autore a tutti gli effetti. Se per esempio un disegnatore disegna un entrata di una caverna il colorista può col colore dagli emotività differenti.
Una frase fatta: …i colori freddi suggeriscono ambienti più freddi e quelli caldi ambienti più accoglienti; i forti contrasti creano tensioni…; i colori seppia suggeriscono tempi passati…, ecc...
Mi spiego meglio: se da quella caverna escono caldi bagliori rossi e gialli, il lettore immaginerà della lava o un ambiente caldo. Se invece ci saranno sulle rocce riflessi ovaloidi azzurri verrà suggerita un idea di caverna con degli specchi d'acqua. Insomma i colori arricchiscono il bel disegno che acquista più phatos.

Passiamo ora alle tue vignette: Come nascono? Da dove prendi l'ispirazione?

Alcune vignette nascono da vita vissuta come quelle di Arount a Pub, altre da immagini che passano nella mia mente in modo del tutto casuale, ci rido sopra io e cerco di buttarle su carta per condividere il sorriso con altri. Ho centinaia di foglietti di appunti con delle vignette che non ho ancora realizzato…. I tempo è tirannissimo!!

Nella tua produzione sono presenti sia strisce con personaggi inventati da te (Around a Pub), sia vignette satiriche incentrate su persone reali. Trovi più facile lavorare su personaggi inventati oppure su persone reali?

Spesso mi capita di usare personaggi inventati perché non rischi una querela e a volte il mio "iumor" puo' essere offensivo…. Quindi di solito preferisco prendermela con personaggi inventati…. L'odio per il Natale mi ha fornito un ottimo bersaglio in quel ciccione storidito di Babbo Natale .

Tra i personaggi che hai inventato, ce n'è uno a cui sei particolarmente affezionato? Perchè?

Non ho particolare affezione ad un personaggio, forse perche' in qualche maniera rispecchiano dei momenti di vita che a volte pasanoe non mi appartengono piu'..... oppure perchè in modo molto "jazzistico" mi piace pensare di non fermarmi mai su un disegno/personaggio proprio per realizzarne altri e scoprire altri personaggi.

Qual è la difficoltà maggiore nel fare una buona vignetta?

Il tempo…...

Facciamo un gioco: quale titolo daresti alla tua autobiografia?

Mi dedico al disegno ma non è colpa mia….

Disegneresti un ritratto o una caricatura di te stesso per il blog?

Ne ho fatta una tempo fa che secondo me mi rappresenta bene fisicamente, mentalmente e come intenti… (NdR: vedi l'immagine all'inizio del post).

sabato 6 novembre 2010

ATTENDERE, PREGO...



Comunicazione di servizio
: in questi giorni faccio una fatica micidiale a usare i miei indirizzi di posta elettronica di alice.it e virgilio.it: tempi di caricamento infiniti, errori di timeout a ripetizione, ecc... Qualcuno per caso sta sperimentando gli stessi problemi?
In ogni caso, visti i tempi di internet, sono ragionevolmente fiducioso che nel giro di qualche giorno (magari una settimana) si risolverà tutto.
Nel frattempo, a chi ha messaggi urgenti da spedirmi, chiedo la cortesia di contattarmi in uno dei seguenti metodi alternativi:
- mandarmi un sms o chiamarmi sul cellulare (per chi ha il mio numero)
- scrivere un commento su questo blog (ricordatevi che lo possono leggere tutti!)
- mandarmi un messaggio privato su DeviantArt
- mandarmi un'e-mail al mio indirizzo di gmail (per chi lo conosce)
- scrivere un commento su questo blog per chiedermi di inviargli privatamente il mio indirizzo e-mail di gmail

Luca.