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lunedì 5 marzo 2012

CON LA MOTO SON BUONI TUTTI!

In effetti per farlo con una nave da crociera ci vuole un certo talento...

Non è recentissima, ma mi fa sempre ridere. ^__^
Luca.

giovedì 29 settembre 2011

LEGGE AMMAZZABLOG - POST A RETE UNIFICATA


E' il terzo post di fila che mi trovo a parlare di attualità e politica anzichè dedicarmi ad argomenti più piacevoli. Sto cominciando a rompermi le scatole. Speriamo che la nostra indegna classe dirigente per un po' la smetta di fare macelli, così posso ricominciare ad occuparmi di fumetti e giochi anzichè di questioni importanti.
Comunque l'argomento di oggi è l'ultima incarnazione della legge bavaglio, ennesimo tentativo da parte della Casta di imbrigliare la Rete imponendo obblighi e sanzioni completamente insensate.
Raccolgo dal sito di Valigia Blu l'invito a realizzare un "post a rete unificata" che contiene le informazioni di interesse per i blogger. Ecco il testo:

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?
Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica?
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

Qui l'articolo completo.

domenica 25 settembre 2011

MA QUALE TUNNEL!!!


In uno sbalorditivo comunicato stampa ufficiale, il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini ha rivendicato il fondamentale ruolo dell'Italia nella recente scoperta che i neutrini viaggiano più veloce della luce.

Ma qual è stato il ruolo dell'Italia? Finanziare quella ricerca? Mettere a disposizione gli avanzatissimi laboratori del Gran Sasso? Formare alcuni degli scienziati protagonisti della scoperta? Nemmeno per sogno: secondo il ministro Gelmini l'Italia ha finanziato il TUNNEL di 730 km che separa il Cern di Ginevra dai laboratori del Gran Sasso! (vedi l'immagine sopra)

Mariastella... MA QUALE TUNNEL!!! I neutrini attraversano la materia!

Ora, sorvoliamo sul fatto che il Ministro della Ricerca dovrebbe sapere che i neutrini non hanno bisogno di tunnel per viaggiare dalla Svizzera all'Abruzzo...

...sorvoliamo anche sul fatto che l'esistenza di un tunnel sotterraneo di 730 km dovrebbe sembrare quantomeno improbabile a chiunque...

...ciò che trovo davvero desolante è che per il Governo attuale il concetto di "ricerca scientifica" sia talmente insignificante che lo stesso Ministro ha dato per scontato che i finanziamenti non possano essere serviti per pagare il personale o le strumentazioni tecnologiche, ma siano serviti per opere edili come scavare un tunnel!!!

Ma da chi siamo governati... -__-'

A proposito: qui un articolo sulle meritate prese per i fondelli circolate in rete...

giovedì 8 settembre 2011

ABROGHIAMO IL PORCELLUM!

Nel silenzio generale (figuriamoci) sta iniziando la campagna di raccolta firme per promuovere un referendum sulla legge elettorale.
C'è tempo solo fino a fine settembre (circa 20 giorni) per raccogliere il mezzo milione di firme necessarie per far partire la consultazione.
Ecco alcune considerazioni sul tema, sotto forma di domande e risposte:

Qual è lo scopo del referendum?
In sintesi, il referendum si propone di cancellare l'attuale legge elettorale (detta "porcellum", dopo che lo stesso autore, cioè Calderoli, la definì "una porcata") e tornare al sistema elettorale precedente (il cosiddetto "mattarellum").

Cosa c'è che non va nell'attuale legge elettorale?
Per come la vedo io, il principale lato negativo, che da solo vale tutto il referendum, è che le liste elettorali sono bloccate, cioè la composizione dell'intero parlamento (1000 persone) è decisa da 6 capi di partito e non dagli elettori (e questo è il principale motivo della cosiddetta "lontananza della politica dai cittadini").

Tanto per i cittadini non cambierebbe nulla... o no?
Le conseguenze del sistema elettorale non sono una mera questione di principio, ma un problema pratico e reale, perchè naturalmente chi siede in parlamento cercherà sempre di compiacere chi lo ha fatto arrivare fin lì (in modo da essere eletto anche la volta successiva). Se a mandare un politico in parlamento sono gli elettori, il parlamentare cercherà (almeno ogni tanto) di fare qualcosa per loro; se invece il merito è tutto del segretario di partito, il parlamentare ignorerà completamente la gente comune per seguire gli "ordini del capo". Gli effetti disastrosi li abbiamo visti negli ultimi anni (dal 2006 in poi), con schiere di deputati e senatori che hanno votato compatti le peggiori leggi-porcata, anche se era evidente che tra i cittadini non le voleva nessuno.

Il "mattarellum" è una legge elettorale davvero così buona?
Non è la soluzione di tutti i mali, ma almeno è un buon passo nella direzione giusta, perchè dà la possibilità ai cittadini di votare direttamente i propri candidati. Quindi tutti i politici dovrebbero dotarsi di un minimo di credibilità e di un curriculum un po' più rispettabile di adesso. Sarebbe più difficile (non impossibile, però più difficile) veder arrivare in parlamento la fisioterapista personale del potente di turno, l'amico dell'amico indagato che vuole sottrarsi all'arresto, il signor nessuno che giura eterna fedeltà al capo perchè sa che altrimenti in parlamento non ci sarebbe mai arrivato, ecc...

Ma dobbiamo proprio scomodarci per un referendum?
Purtroppo sì. Sono anni che i politici di destra e sinistra dicono di voler cambiare la legge elettorale, però non l'hanno mai fatto. Inoltre dal 2007 esiste una proposta di legge elettorale di iniziativa popolare ("Parlamento Pulito") firmata da 350.000 cittadini e depositata in Senato, ma non è mai stata nemmeno discussa come prevede la Costituzione. Se i politici sono sempre più una casta è anche perchè con l'attuale legge elettorale possono continuare a stare in parlamento senza dover rendere conto agli elettori. In altre parole, se aspettiamo che siano loro a fare qualcosa per noi, stiamo freschi. Se vogliamo che qualcosa cambi dobbiamo farlo da soli.

E quindi?
Quindi prima della fine di settembre fate una passeggiata in centro città portando con voi la carta d'identità, cercate un banchetto del comitato promotore del referendum e FIRMATE!

Luca.

lunedì 13 giugno 2011

QUORUM? SI...PUO'...FARE!!!


... E CE L'ABBIAMO FATTA!!!

martedì 7 giugno 2011

REFERENDUM: VOTA SI' PER DIRE NO


Condivido tutti i quesiti dei referendum, quindi il 12 e il 13 giugno voterò quattro SI':

- Voterò SI' al quesito sulla gestione privata dei servizi pubblici (tipo il servizio idrico) perchè sono convinto che un servizio pubblico essenziale come l'acqua debba rimanere pubblico al pari di istruzione e sanità.

- Voterò SI' al quesito sulla remunerazione del capitale investito perchè un margine di profitto del 7% garantito per legge sulla gestione privata dell'acqua pubblica è una vera e propria follia.

- Voterò SI' al quesito sul nucleare perchè sono assolutamente convinto che gli svantaggi e i rischi del nucleare siano di gran lunga superiori ai vantaggi, anzi preferirei che i costi di realizzazione delle cantrali (decine di miliardi di euro) fossero investiti a favore degli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili

- Voterò SI' al quesito sul legittimo impedimento, anche se ormai la norma in questione è solo l'ombra di se stessa, per affermare con forza che le alte cariche dello Stato sono cittadini al pari degli altri e se sono imputati per un reato comune devono sostenere il processo come tutti.

Potete anche non essere d'accordo, però mi raccomando ANDATE A VOTARE! Preferisco mille volte perdere un referendum perchè la maggioranza ha idee diverse dalle mie, piuttosto che vedere sfumare l'ennesima occasione per il mancato raggiungimento del quorum!

mercoledì 13 aprile 2011

COMPITO IN CLASSE DI TERZA ELEMENTARE


Tema: spiega con parole tue perchè l'idea di un Paese senza giudici è una vaccata mondiale.

(immagine tratta dal sito http://www.repubblica.it)

giovedì 17 marzo 2011

AUGURI ITALIA


Oggi ricorre il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Auguri a tutti gli italiani!

sabato 8 gennaio 2011

E PERCHE' NO... VIVA L'ITALIA!


Nel 150° anniversario dell'unità d'Italia, mi sono reso conto che ormai troppe persone da troppo tempo sono ciniche e disilluse nei confronti di quello che, nel bene e nel male, è il nostro Paese.
Personalmente ritengo che buona parte della responsabilità sia della cosiddetta classe dirigente, che lungi dal dare il buon esempio ai cittadini frequentemente incarna invece gli aspetti peggiori del nostro popolo.

Allora, nel mio piccolo e senza perdermi nella retorica, ho voluto dare una rispolverata all'aspetto del blog per recuperare un po' di orgoglio ed omaggiare il Tricolore, simbolo della parte migliore del nostro Paese. Questa grafica "patriottica" rimarrà probabilmente fino a marzo (il 17 marzo è proprio la ricorrenza del centocinquantenario), poi si vedrà.

Tornando al tricolore, l'ho voluto mettere nel blog perchè non si deve cedere alla tentazione di guardare solo come vanno male le cose, convinti che non cambieranno mai. Al contrario è possibile rimboccarsi le maniche, prendere alcuni solidi valori come riferimento e ognuno nel suo piccolo contribuire a fare dell'Italia un Paese migliore. Se fate un salto su Wikipedia e leggete i significati della bandiera italiana, tra l'altro, troverete che sono elevati e nobili, molto più della maggior parte delle persone che nelle Istituzioni dovrebbero rappresentarli.

Qui apro una parentesi: uno dei significati del colore bianco fa esplicito riferimento alla fede cattolica. A parte il discorso storico (nel 1797 la religione cattolica era molto più radicata di adesso, quindi non stupisce che sia simboleggiata nella bandiera) a me la cosa non crea problemi perchè sono cattolico, però so che diversi lettori del blog non condividono quest'orientamento religioso.
Significa allora che quelle persone non si riconoscono nei valori espressi dalla bandiera? Che il tricolore non può essere il simbolo di tutti gli italiani?
Personalmente preferisco andare alla sostanza, cioè ai valori. Quelli che fondano la fede cattolica non sono poi così strani: si parla sostanzialmente di fiducia, di speranza e soprattutto di amore (anzi, Gesù ha riassunto tutti i Comandamenti in: "ama Dio con tutto te stesso; ama gli altri come te stesso"). Non è qualcosa di brutto, anzi mi pare sufficientemente condivisibile e non lo vedo in contrasto con i principi generali espressi nella nostra Costituzione. Infatti non è un caso se quasi tutte le persone anticlericali che conosco non sono infastidite da questi princìpi, ma dalla loro applicazione distorta e dalle gerarchie della Chiesa, che purtroppo in diverse occasioni predicano bene e razzolano male.

Chiusa la parentesi -scusate se sono stato prolisso- concludo il post anticipandovi che, se riesco, il 17 marzo pubblicherò una piccola sorpresa a sfondo patriottico per chiudere il ciclo iniziato oggi. Quindi, perchè no... Viva l'Italia!

giovedì 4 marzo 2010

MASOCHISMO PATOLOGICO


Cito da un articolo del sito internet del Corriere della Sera sul pasticcio delle liste elettorali:
"...nel Pd si intravedono sprazzi di disponibilità per discutere insieme alla maggioranza sia di una norma che metta una toppa al pasticcio amministrativo sia di uno slittamento delle elezioni (ipotesi che avrebbe avanzato Violante anche se poi ha smentito). Sprazzi che persino Di Pietro pare confermare e che hanno un corollario: votare subito anche a Bologna".

Perfetto: i dirigenti del centrosinistra stanno rinunciando alla Regione Lombardia e la Regione Lazio (in cui in condizioni normali non vincerebbero mai) in cambio del Comune di Bologna (in cui comunque vincerebbero di sicuro).

Qualcuno per favore gli insegni che a Monopoli non si cede Parco della Vittoria in cambio di Vicolo Stretto...

giovedì 25 febbraio 2010

L'ENNESIMA BEFFA


Sono amareggiato.

Per una volta avevo sperato davvero che si riuscisse a condannare un corrotto, invece anche questa volta il colpevole l'ha fatta franca.
Naturalmente sto parlando della vicenda giudiziaria dell'avvocato David Mills, che si è conclusa proprio oggi con un esito che definire beffardo è riduttivo.

La vicenda in estrema sintesi:

- Una decina di anni fa l'avvocato inglese David Mills ha ricevuto denaro da Berlusconi per tacere una parte compromettente della verità in un processo a carico di Berlusconi stesso. Questa è corruzione giudiziaria.
- Non ruscendo a giustificare quei soldi nella dichiarazione dei redditi, Mills ha scritto al suo commercialista spiegandogli la situazione.
- Il commercialista non ha coperto il suo cliente, anzi ha portato la lettera ai magistrati e lo ha denunciato.
- Da qui è partito il processo (in Italia), il cui esito nel merito è sempre stato scontato, perché Mills ha praticamente lasciato scritto nero su bianco di essere stato corrotto da Berlusconi.

Ma in Italia, si sa, può accadere di tutto, e infatti la Corte di Cassazione (ultimo grado di giudizio, dopo il quale la sentenza diventa definitiva) ha stabilito che la corruzione è avvenuta quando i soldi sono stati messi a disposizione di Mills (novembre 1999), non quando Mills li ha ritirati (febbraio 2000). Questo dettaglio, apparentemente insignificante, ha in realtà un'importanza enorme, perché la corruzione giudiziaria in Italia si prescrive dopo 10 anni. Ne consegue che la Corte, stabilendo che la corruzione è avvenuta nel novembre 1999, ha stabilito anche che il reato è "scaduto" nel novembre 2009, cioè tre mesi fa.

Se la Cassazione avesse invece stabilito che il reato era stato commesso nel febbraio 2000, allora non sarebbe ancora prescritto, perché siamo in febbraio 2010

Alla fine il risultato è che Mills rimane colpevole di corruzione, e su questo non mi risulta che ci sia alcun dubbio, ma non sarà punito perché l'ultima sentenza è arrivata tre mesi troppo tardi (su un totale di 10 anni).

Ora la domanda nasce spontanea:
è mai possibile che in Italia non si riesca a condannare un corrotto nemmeno se lui stesso lo mette per iscritto???