lunedì 24 settembre 2007

COPERTINA "GLI ESILIATI" (disegni: Michela Da Sacco)


Ecco una delle mie ultime colorazioni: si tratta della copertina dell'albo "Gli Esiliati", in uscita prossimamente per l'Associazione Culturale Alex Raymond/Cronaca di Topolinia.
E' un albo che fa parte del progetto Galaxies firmato dalle ragazze di EdenStudio. Per maggiori informazioni potete visitare l'apposita pagina del sito di EdenStudio.

domenica 23 settembre 2007

IL DRAGONE E LA COLOMBA - CAPITOLO 4



A palazzo Sly venne introdotto in una sala elegantemente decorata dove il suo ospite attendeva su un trono circondato da statue, arazzi e tendaggi.

- Ben arrivato, signor Tarantola. Sono lieto che abbia accettato così presto il mio invito.

Il conte Teroldego di Migliavacca era un uomo alto, azzimato, severo, molto ricco ed altrettanto pericoloso. Non aveva nemici perché ad essi era generalmente associata un’aspettativa di vita piuttosto breve.
In compenso aveva una nipote.

- Deve sapere, signor Tarantola, che mio fratello il Conte di Montedoro è morto pochi mesi fa e da allora sua figlia vive con me. Purtroppo Stella è una ragazzina assai fragile e non si è ancora ripresa dal lutto. E’ sparita due giorni fa e non abbiamo più avuto sue notizie. Non oso pensare a cosa potrebbe esserle accaduto di male, prego solo che sia ancora in vita. Sono molto affezionato a quella cara bambina: l’innata allegria dei suoi dodici anni è una benedizione in questa casa. Se sarà in grado di ritrovarla, signor Tarantola, saprò essere molto generoso con lei.

- Cinquanta monete d’oro. Dieci adesso ed il resto a lavoro compiuto.

Il conte serrò le mascelle e fremette di collera: era un compenso esorbitante per il ritrovamento di una ragazzina scomparsa! Una simile sfrontatezza non era ammissibile! Eppure…
Il volto del conte si rilassò.

- Siamo d’accordo, allora. Ma per una tale somma deve garantirmi discrezione e rapidità. Fei Ling, porta al signor Tarantola dieci monete d’oro.

Da un tendaggio in ombra emerse una giovane donna dai lineamenti orientali. Era di una bellezza sbalorditiva, ed indossava un kimono piuttosto succinto che metteva in mostra buona parte del suo corpo perfetto. Immaginare il resto non era difficile, soprattutto per Sly.
Con gesto sensuale Fei Ling scostò i lunghi capelli neri e allungò al cacciatore di taglie il sacchetto pieno di monete. Un grande tatuaggio raffigurante un serpente partiva dal collo e scendeva lungo il braccio fino al polso.
Sly afferrò la mano insieme al sacchetto e si produsse in un languido baciamano, poi si avvicinò al volto di Fei Ling e, fissando gli occhi neri e splendenti come perle, sussurrò:

- Bel tatuaggio. Ne hai altri?

- Solo uno… Vorresti sapere dove si trova?

- Sarebbe più divertente se lo scoprissi da solo, non credi?

Un nervoso colpetto di tosse spezzò il momento magico. Il conte era paonazzo dall’ira e una grossa vena pulsava sulla tempia.

- Fei Ling, puoi andare. Credo che tu abbia già fatto abbastanza qui. Le auguro fortuna nella sua ricerca, signor Tarantola. Ora, se mi vuole scusare, vi sono altre importanti questioni che richiedono la mia attenzione.

- Le riporterò la bambina sana e salva, signor conte. A presto.

Prima di andarsene, Sly strizzò velocemente l’occhiolino a Fei Ling, che ridacchiò sommessamente prima di ritirarsi nell’ombra.

“E’ già mia” pensò Sly.
Non sapeva quanto si sbagliava.
...continua!

martedì 18 settembre 2007

SUPERMAN (disegni: J. J. Kirby)

Ecco la colorazione che avevo promesso nell'ultimo post: SUPERMAN!
L'illustrazione viene da una specie di concorso della DC Comics per coloristi. L'amico Ivan Annibali mi ha girato il link e, visto che non coloravo nulla da un po', ho deciso di cimentarmi nell'impresa insieme a lui. Ho scelto un tipo di colorazione semplice e priva di "effetti speciali" troppo vistosi, per aumentarne al massimo la chiarezza e la leggibilità.
Non nutro false speranze vista l'agguerritissima concorrenza, ma mi sembrava divertente e allora ho provato.

Resto in attesa di commenti, critiche, lodi sperticate... in altre parole: ditemi cosa ne pensate!
Luca.

...LUCA CHI?

Per parafrasare il Grande Fratello, "sono stato nominato"!
La bravissima disegnatrice Michela Da Sacco, con cui ho avuto il piacere di collaborare in più occasioni, mi ha riservato uno spazio nel blog all'interno della "rubrica" -se così si può chiamare- dedicata ai suoi coloristi.
Oltre ai complimenti, per i quali ringrazio arrossendo imbarazzato, tra una riga e l'altra la saggia Michela ha inserito alcune profonde verità sul mio conto, come il fatto che sono cresciuto a merendine e supereroi...

...e chi mi conosce di solito nutre il fondato sospetto che io abbia un po' esagerato con entrambi...

Cambiando argomento, entro domani dovrei riuscire a postare una nuova colorazione. Cosa sarà? Ma un supereroe, ovviamente! E anche uno di quelli famosi...
A presto!
Luca.

domenica 16 settembre 2007

IL DRAGONE E LA COLOMBA - CAPITOLO 3


Come dicono alcuni, quando un cacciatore di taglie non ha lavoro deve solo aspettare: è il lavoro che troverà lui. Il problema per Sly era che stava ormai aspettando da due settimane ed i soldi che la signora Mogg gli aveva “gentilmente” lasciato cominciavano a scarseggiare.
Poi qualcuno bussò alla porta. Era un maggiordomo, o meglio, aveva esattamente le sembianze che uno si aspetta di trovare in un maggiordomo: la faccia lunga, lo sguardo assente, i movimenti legnosi e tutto il resto.

- Lei è Sly Tarantola, il cacciatore di taglie?

- Dipende. Chi lo cerca?


- Sono un legato del Conte Teroldego di Migliavacca. Sua Signoria desidera incontrarla a palazzo per discutere di una questione estremamente delicata. Sarebbe disponibile…


- Anche subito!


Sly trascinò fuori il maggiordomo con un sorriso che andava da un orecchio all’altro: offrendogli un lavoro presso il conte, quell’uomo era istantaneamente diventato il suo migliore amico.


- E dimmi un po’… come ti chiami?


- Ambrogio Battista Uber II, signore.


- Ah… bel nome… Senti, Uber, com’è che ti chiami “legato”? Non vedo nessuna corda, non mi sembri molto legato…


Il maggiordomo sospirò.


- Legato nel senso di messaggero, signore.


- Ah.

...continua!